Rocket Lab ha costruito un business da 8 miliardi di dollari grazie a Electron, un piccolo razzo che può trasportare in orbita 300 chilogrammi. È un prodotto di nicchia per un mercato di nicchia: piccoli operatori satellitari che necessitano di lanci dedicati piuttosto che di slot di rideshare. Ma il CEO Peter Beck ha sempre avuto ambizioni più grandi, e Neutron, il razzo riutilizzabile di media portata dell’azienda, è il luogo in cui queste ambizioni stanno prendendo forma.

Neutron è progettato per trasportare 13 tonnellate nell'orbita terrestre bassa in modalità sacrificabile o 8 tonnellate in modalità riutilizzabile. Si trova in un segmento di mercato – trasporto medio, 50-80 milioni di dollari per lancio – che SpaceX ha in gran parte lasciato libero concentrandosi su Falcon 9 (che è troppo grande per molte missioni) e Starship (che è decisamente troppo grande per la maggior parte). Beck ritiene che questo divario sia abbastanza ampio da creare un’attività di lancio multimiliardaria.

L'approccio tecnico

La filosofia di design di Neutron è volutamente diversa da quella di SpaceX. Invece di far atterrare il primo stadio su una nave o piattaforma separata, il primo stadio di Neutron si blocca da solo: la carenatura del carico utile è integrata nel primo stadio e si apre come una conchiglia per rilasciare lo stadio superiore, quindi si chiude nuovamente per proteggere i motori durante il rientro. La prima fase ritorna al punto di lancio, carenatura e tutto il resto.

Il razzo è alimentato da sette motori Archimedes che bruciano ossigeno liquido e metano, la stessa combinazione di propellenti del Raptor di SpaceX e del BE-4 di Blue Origin. Rocket Lab ha scelto il metano perché produce meno fuliggine di carbonio rispetto al cherosene, rendendo la ristrutturazione del motore più rapida ed economica. La compagnia punta a un ricambio di 24 ore tra i voli.

Il caso aziendale

La proposta di Rocket Lab ai clienti è semplicità e affidabilità. Neutron è progettato da zero per una classe di carico utile specifica, da 8 a 13 tonnellate, e per un prezzo specifico. A differenza del Falcon 9, che spesso viene prenotato con mesi di anticipo e richiede ai clienti di condividere un lancio con altri carichi utili, Neutron offrirà lanci dedicati secondo un programma adatto al cliente.

I clienti target sono gli operatori di costellazioni che costruiscono reti satellitari di medie dimensioni, le agenzie governative che necessitano di lanci dedicati per carichi utili sensibili e il mercato emergente delle stazioni spaziali commerciali con equipaggio. Rocket Lab ha già firmato lettere di intenti con tre clienti sconosciuti per i lanci di Neutron.

Il Concorso

Neutron dovrà affrontare la concorrenza di Vulcan Centaur della United Launch Alliance, Ariane 6 di Arianespace e potenzialmente di ABL Space Systems e Relativity Space, che stanno entrambe sviluppando veicoli di media portata. Ma nessuno di questi concorrenti offre la piena riutilizzabilità, che secondo Rocket Lab costituirà il vantaggio competitivo decisivo dato che i prezzi di lancio continuano a scendere.

"Il mercato si biforcherà", ha detto Beck a Tech Buzz in un'intervista esclusiva. "Avrai razzi molto grandi per carichi utili molto grandi e avrai razzi medi riutilizzabili per tutto il resto. La metà del mercato è dove si trova il volume, ed è lì che stiamo andando."

Cronologia e finanziamenti

Il primo lancio di Neutron è previsto per il secondo trimestre del 2027 da un nuovo complesso di lancio a Wallops Island, in Virginia. Rocket Lab ha investito 250 milioni di dollari del proprio capitale nel programma e ha raccolto ulteriori 500 milioni di dollari da investitori istituzionali. La compagnia afferma di avere fondi sufficienti per raggiungere il primo volo senza ulteriori aumenti di capitale.

Il mercato dei lanci spaziali sta diventando veramente competitivo per la prima volta nella sua storia. Per gli operatori satellitari e le agenzie spaziali, questa concorrenza sta facendo abbassare i prezzi e aumentando le opzioni. Per gli investitori, sta creando una nuova generazione di società spaziali con entrate reali e prospettive di crescita reali. Rocket Lab, con il suo track record di esecuzione e la sua chiara tesi di mercato, è una delle scommesse più credibili del settore.

Il ruolo continuo dell'elettrone

Mentre Neutron ottiene i titoli dei giornali, Electron continua a essere il motore delle entrate di Rocket Lab. Il piccolo razzo ha completato oltre 50 voli, con un tasso di affidabilità superiore al 90% – eccezionale per un razzo della sua categoria. Rocket Lab recupera e riutilizza i primi stadi degli elettroni dal 2022, catturandoli a mezz'aria con un elicottero. L’azienda ora punta al riutilizzo su 10 voli dei booster Electron, che ridurrebbe significativamente il costo per lancio.

La base clienti di Electron comprende operatori satellitari commerciali, agenzie governative e istituti di ricerca che necessitano di piccoli lanci satellitari dedicati. Il mercato dei piccoli lanci dedicati è in crescita poiché il costo dei piccoli satelliti diminuisce e aumenta il numero di piccoli operatori satellitari. La posizione di Rocket Lab in questo mercato è forte ed Electron continuerà a generare ricavi mentre Neutron viene sviluppato.

Fonti e ulteriori letture